ANTICA PIOLA - Brescia
Avevo voglia di mangiare del buon pesce, questo ristorante ha una buona reputazione nel settore, prenoto e ci vado di mercoledì con mia moglie.
L’ambiente non è dei più ricercati, anzi, sinceramente, sembra che il locale sia un capiente bar. Non hanno messo particolare impegno a creare l’atmosfera. Una quarantina di posti, tavoli larghi ma, a secondo degli incastri, troppo vicini gli uni agli altri. Ho avuto la sfortuna di essere incastonato tra una tavolata di sette allegre amiche e un’altra di veraci bresciani, il risultato è stato più o meno simile a mangiare al lato dell’autostrada con degli eccessi sonori che mi hanno fatto desiderare una forte otite.
Qui finiscono i lati negativi. Una volta seduti ci concentriamo sul menù, nell’attesa beviamo un buon Prosecco di cui non ricordo l’etichetta. Le proposte non sono per niente scontate, la fa da padrone il pesce, ma l’offerta riguarda anche la carne.
La carta dei vini va sul sicuro: bottiglie conosciute e di qualità. Ho preso un Lugana “I Frati” di Ca’ dei Frati che ci ha accompagnato con soddisfazione durante tutto il pasto.
Cominciamo con un’ assaggio di antipasti: ottima l’insalata di gamberi, carciofi, mele e grana. Molto buono anche l’antipasto misto di pesce. Continuiamo con una carbonara di pesce e linguine allo scoglio: ottime anche queste. Un fritto misto e dello spada alla griglia concludono degnamente il pasto.
Il servizio è stato premuroso e professionale. Le portate arrivano al momento giusto senza ne correre ne aspettare troppo. Grandi materie prime, buona la preparazione.
Il conto oramai i soliti 50€ a testa, che almeno in questo caso considero adeguati. Il locale non lo consiglio a chi cerca intimità.
L’ambiente non è dei più ricercati, anzi, sinceramente, sembra che il locale sia un capiente bar. Non hanno messo particolare impegno a creare l’atmosfera. Una quarantina di posti, tavoli larghi ma, a secondo degli incastri, troppo vicini gli uni agli altri. Ho avuto la sfortuna di essere incastonato tra una tavolata di sette allegre amiche e un’altra di veraci bresciani, il risultato è stato più o meno simile a mangiare al lato dell’autostrada con degli eccessi sonori che mi hanno fatto desiderare una forte otite.
Qui finiscono i lati negativi. Una volta seduti ci concentriamo sul menù, nell’attesa beviamo un buon Prosecco di cui non ricordo l’etichetta. Le proposte non sono per niente scontate, la fa da padrone il pesce, ma l’offerta riguarda anche la carne.
La carta dei vini va sul sicuro: bottiglie conosciute e di qualità. Ho preso un Lugana “I Frati” di Ca’ dei Frati che ci ha accompagnato con soddisfazione durante tutto il pasto.
Cominciamo con un’ assaggio di antipasti: ottima l’insalata di gamberi, carciofi, mele e grana. Molto buono anche l’antipasto misto di pesce. Continuiamo con una carbonara di pesce e linguine allo scoglio: ottime anche queste. Un fritto misto e dello spada alla griglia concludono degnamente il pasto.
Il servizio è stato premuroso e professionale. Le portate arrivano al momento giusto senza ne correre ne aspettare troppo. Grandi materie prime, buona la preparazione.
Il conto oramai i soliti 50€ a testa, che almeno in questo caso considero adeguati. Il locale non lo consiglio a chi cerca intimità.
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