MENTELOCALE - Brescia
MENTELOCALE - VIA PORTA PILA 3 - BRESCIA - 030.45705
Sono le 19.00. Un'improvviso scroscio estivo ci coglie per strada. Mia moglie ed io cerchiamo un riparo in attesa che smetta. Ci guardiamo e senza parlare stabiliamo che è l'ora giusta per l'aperitivo.
Capitiamo davanti al "MenteLocale". Ci accomodiamo nel dehors ed ordiniamo due coppe di bollicine. Mentre sorseggiamo, sempre in attesa che spiova, il locale comincia a prendere forma tra gente che si limita all'aperitivo e gente che ordina da mangiare.
Vediamo arrivare le portate, l'aspetto è sfizioso. Piove sempre.
Cerco lo sguardo di mia moglie e, sempre senza parlare, decidiamo di cenare (piove, boia quanto piove!).
Trovo i posti un po' sacrificati, ma sono io che necessito di un mondo XL. Il menù ci viene diligentemente presentato scritto con i gessetti su una lavagnetta, discreta la proposta fatta di classicismi, anche bresciani, e contaminazioni varie. La carne è orgogliosamente rappresentata dalla Chianina, anche se, ahimè, manca la Fiorentina (bisogna ordinarla tre / quattro giorni prima). Da bere, da una fornita carta dei vini, scegliamo un Nebbiolo che ci viene fornito ad una temperatura non proprio adeguata (troppo caldo) ma che migliora decisamente con il tempo. Apriamo con gli antipasti: Boujrdi- da provare-, affettati misti di qualità. Primi, io dei potenti "Cacio e Pepe", Camilla delle delicate orecchiette ricotta e zafferano. Il secondo solo io: una succulenta costata. Per il dolce non c'è spazio. Caffè. Il tutto per 30€ a testa. Se non fosse stato per il vino sarebbe stata una cena perfetta. Ambiente giovane, vagamente alternativo, con un suo perchè.
Piove ancora .. ma non ci servono più scuse: soddisfatti torniamo a casa.
Vediamo arrivare le portate, l'aspetto è sfizioso. Piove sempre.
Cerco lo sguardo di mia moglie e, sempre senza parlare, decidiamo di cenare (piove, boia quanto piove!).
Trovo i posti un po' sacrificati, ma sono io che necessito di un mondo XL. Il menù ci viene diligentemente presentato scritto con i gessetti su una lavagnetta, discreta la proposta fatta di classicismi, anche bresciani, e contaminazioni varie. La carne è orgogliosamente rappresentata dalla Chianina, anche se, ahimè, manca la Fiorentina (bisogna ordinarla tre / quattro giorni prima). Da bere, da una fornita carta dei vini, scegliamo un Nebbiolo che ci viene fornito ad una temperatura non proprio adeguata (troppo caldo) ma che migliora decisamente con il tempo. Apriamo con gli antipasti: Boujrdi- da provare-, affettati misti di qualità. Primi, io dei potenti "Cacio e Pepe", Camilla delle delicate orecchiette ricotta e zafferano. Il secondo solo io: una succulenta costata. Per il dolce non c'è spazio. Caffè. Il tutto per 30€ a testa. Se non fosse stato per il vino sarebbe stata una cena perfetta. Ambiente giovane, vagamente alternativo, con un suo perchè.
Piove ancora .. ma non ci servono più scuse: soddisfatti torniamo a casa.







