Polpette di Talia
Le polpette, nell’immaginario collettivo, sono quella pietanza nella quale finiscono gli avanzi del giorno prima, ne discende, ovviamente che non è consigliabile ordinarle in un esercizio pubblico visto che gli avanzi non sono quelli dei nostri piatti ma di chissà chi; o almeno così si dice. Questo luogo comune tiene banco da sempre e penalizza fortemente la dignità di questo piatto.
Preparatevi a demolire questa convinzione, se ha mai fatto parte del vostro bagaglio culturale, perché la ricetta di oggi vi consentirà di cucinare delle polpette di quelle memorabili.
È una ricetta di origine parmense, che prende il nome dalla persona che me l’ha insegnata.
- Soffriggere 1 cipolla media con ½ hg. Di burro, fino a che imbiondisce.
- Aggiungere 500 gr. di carne bovina sceltissima macinata.
- Aggiungere: 1, ½ dado (un dado e mezzo) sbriciolato, 1 rosa d’aglio (o meno, a seconda dei gusti) tritata, 6 pelati scolati e schiacciati e due cucchiai di concentrato di pomodoro.
- Nel contempo fare bollire 3 patate medie.
- La carne deve cuocere tre quarti d’ora in una pentola senza coperchio affinché il composto si asciughi.
- dopo la cottura mettere il tutto in una terrina e lasciare raffreddare.
- Aggiungere 3 hg. di parmigiano, 2 uova, le 3 patate lessate passate (schiacciate) e mescolare il tutto.
- Se il composto, così ottenuto, non fosse abbastanza asciutto aggiungere parmigiano.
- Modellare il composto in palline e panarle con uova e pane grattugiato (come le cotolette) comprimendole un poco per fare assumere la caratteristica forma della polpetta.
- Friggere!
Buon appetito
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