OSTERIA DELLA VILLETTA - Palazzolo sull'Oglio (BS)
OSTERIA LA VILLETTA - VIA G.MARCONI,104 - PALAZZOLO SULL'OGLIO (BS) 030.7401899Recensire un locale come la Villetta di Palazzolo penso sia la cosa più semplice che mi sia capitata da quando vado in giro per il DGM alla scoperta di locali.Non sono certo io e tantomeno i miei amici del DGM a vantare la scoperta di questo locale che da decenni è uno dei più importanti della provincia e non solo. Oltre a essere premiato anche quest'anno nella guida del Gambero Rosso, è stato inserito nella lista delle sei chioccioline Bresciane da Slowfood .
Io e la mia comitiva (questa volta con gli amici del "Formaggiando") ci troviamo a Palazzolo sulle rive dell'Oglio, al confine con la provincia di Bergamo, a 1 km dall'uscita sull'A4, una città di oltre 17.000 abitanti che nel secolo scorso venne nominata "la Nuova Manchester" per la grande spinta industriale che diede in quel periodo con l'industria tessile.
E si parte proprio dal 1900 quando la famiglia Rossi creava il "Ristorante con alloggio la Villetta " con una cucina più familiare che bresciana, si perchè i piatti che venivano serviti all'epoca erano quelli che la bisnonna dell'attuale patron preparava tutti i giorni per la famiglia. Dalla bisnonna poi alla nonna e infine alla mamma fino ad arrivare ad oggi con Maurizio Rossi che lasciando intatte le tradizioni familiari per la preparazione di quei piatti li ha saputi ritoccare dando quel tocco di raffinatezza su delle proposte non proprio semplici da accettare specie per i più giovani.
Un locale molto carino entrando sembra di essere in un'altra epoca, i muri pieni di stampe e fotografie dell'epoca, si riconosce in una il grande Fausto Coppi, una classica Berkel in un angolo e si scorge anche uno di quei calendari di latta tipico anni 70 dove la data si cambiava tramite delle rotelline di plastica poste sul laterale, diverse bottiglie datate sia di vino che di liquori, di fronte un grande bancone da bar con a ridosso dei tavoli, classico locale anni 50, luogo dove una volta ci si riuniva per chiaccherare e magari giocare a carte gustando velocemente i soliti piatti che venivano cucinati sempre allo stesso modo, ma che si potevano trovare solo lì, l'ambiente è molto accogliente oltre alla sala bar principale due sale diverse completano il locale! Si intravedono i primi contrasti che ci riportano nel presente, i tavoli preparati con tre bicchieri diversi per ogni posto, usanza non proprio da trattoria ma che ci fanno iniziare a capire il taglio che Maurizio e la moglie Grazia hanno voluto dare a questa straordinaria realtà.
Mai negare quel calice di Franciacorta che appena accomodati al tavolo vi viene proposto, non solo per la bontà di questo prodotto, ma perchè sicuramente sarà accompagnato da piccole delizie preparate al momento.Maurizio ci serve su di un tagliere dei piccoli salamini prodotti proprio da lui, arriva poi un piattino che accoglie un filettino di persico, una frittella ripiena di baccalà e julienne di verza il tutto accompagnato da un Franciacorta Uberti Extra Brut. Come primi piatti scegliamo l'orzotto con erbette e salsiccia, una pasta al forno del giorno, per me trippa alla bresciana, tutti squisiti primi piatti, continuiamo, come ormai consuetudine, a bere Franciacorta, Monte Rossa blanc de blanc. Di secondo il piatto scegliamo il classico della Villetta, guanciale di manzo bollito in salsa verde con polpetta di carne e il primo cotechino della stagione, contorno di peperoni e verze, da bere tanto per cambiare...... Franciacorta La Montina brut 2005, il più piacevole tra i tre finora degustati, forse perchè l'abbinamento con il piatto era quasi perfetto, ah dimenticavo, un assaggino di cervelletti impanati non possiamo farcelo sfuggire, e alla fine dobbiamo cedere al Mauri anche per l'assaggio dello stoccafisso contornato da Francicorta Tenute Bonomi Brut.
Che dire. Veramente una cucina straordinaria, come vi dicevo prima, mai piatti come questi sognavo di andare a gustare in un ristorante, ma rielaborati così con grande maestria, fan si che terminato uno, si aspetta subito l'altro, non per fame, ma per scoprire delle nuove sensazioni che fino a quel momento non è possibile nemmeno immaginare. Sicuramente si gioca tutto su quei sapori particolari che solo una grande qualità di prodotti può dare, carni scelte sempre dallo stesso produttore, ricerca delle materie prime controllando in prima persona freschezza e qualità. Piatti alla fine semplici nel vederli o magari a leggerli nei menù, che nascondono però un sapiente lavoro frutto della tradizione ed esperienza della famiglia Rossi dandogli con quel tocco di "eleganza nella semplicità" (come dice il mio amico Gianni) ad essere degustati anche dai palati più esigenti piuttosto che da quelli più scettici.
Soddisfatti per il pranzo alla Villetta di Palazzolo, non solo per il menù "ingurgitato" ma soprattutto per l'accoglienza, il servizio, la calma e la serenità di Maurizio che nel descrivere quei piatti fa traboccare la grande passione per tutto quello che fa, la simpatia di Grazia nel raccontare, come tra vecchi amici, le storie politiche passate ma soprattutto quelle presenti, un locale che almeno una volta nella vita si deve provare, e sono sicuro che provato una volta ci si ritorni di nuovo. Mediamente si spende sui 40 che vanno via via lievitando a seconda della scelta dei vini.
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