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Perlì - COMINCIOLI

  • Lunedì 02 Febbraio 2009 00:00
  • Scritto da Diego Sburlino

LA STORIA NEL BICCHIERE

Sfogliando la guida “Vini Plus 2009” dell’AIS noto un vino, che ho degustato l’anno scorso, il Perlì 2007 di Comincioli, nota azienda di Puegnago sul Garda (BS).

La valutazione che ne viene data è di una “rosa camuna”, simbolo che nella legenda viene spiegato corrispondere a un “vino di discreto livello meritevole di segnalazione”, ovvero al livello minimo contemplato dalla guida, che successivamente ne prevede altri tre.

Rimango un po’ stupito perché lo ricordo come un vino molto piacevole, la guida, poi, aggiunge che viene prodotto da uve trebbiano della Valtenesi al 100%.

C’è qualcosa che non mi convince, decido di acquistarlo e di procedere ad una nuova degustazione.

Nel bicchiere si presenta giallo paglierino, abbastanza consistente, emana profumi fruttati, di pompelmo e limone in particolare, floreale, con un soffio di mineralità, denotando pulizia e qualità, anche se non può certo essere definito complesso.

In bocca è morbido, fresco e sapido, abbastanza equilibrato, con un finale discretamente lungo, davvero molto piacevole, conquista e si resta con il desiderio di berne nuovamente.

È ottenuto, contrariamente a quanto viene indicato in guida, da un uvaggio di Trebbiano della Valtenesi 60% ed Erbamat 40%.

Il primo vitigno è abbastanza conosciuto in zona, ma il secondo merita qualche cenno storico poiché si tratta di una qualità scarsamente impiegata.

L’Erbamat è un vitigno di origini antiche, lo troviamo nominato da A. Gallo nell’opera “Le venti giornate della vera agricoltura” (1550), successivamente dal Grattarolo (1587) e, più recentemente dal Solito (1897) che lo definisce come uno dei migliori del lago di Garda. Originario della sponda occidentale del lago dove anche oggi si può trovare in piccole realtà produttive. Vinificato in purezza è di scarso pregio, giallo paglierino scarico, leggermente profumato, discretamente corposo e con alto livello acidico. Negli uvaggi (come il Perlì) trova la sua migliore collocazione, poiché conferisce acidità, finezza e struttura. Va aggiunto che questa qualità si è rivelata particolarmente tollerante all’oidio.

Il Perlì è sottoposto ad una breve macerazione del mosto con le bucce in ambiente controllato, prima della fermentazione, e successivamente viene affinato in acciaio.

Lo trovo perfetto con il pesce di lago, e con gli antipasti.

Credo che varrebbe la pena di degustare la stessa annata in esame tra un paio d’anni.

Perlì 2007 - Comincioli. Si trova in commercio ad un prezzo attorno agli 8 €.

Commenti
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flaminio cozzaglio   |09-12-2009 14:59:10
invecchia tranquillamente in evoluzione , come qualsisi vino fatto bene , diversi anni . Come il loro Chiaretto , anche se si ostinano , i Comincioli , a sostenere che debba essere bevuto presto .
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