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Formaggi a tavola  E-mail
Scritto da Biagio Primiceri   
Giovedì 10 Dicembre 2009 17:52

orologio formaggiCome costruire un  piatto di formaggi in modo tale che ci permetta di eseguire un buon assaggio?
Di norma il piatto di formaggi viene presentato prima del dolce, questa abitudine distoglie l'attenzione verso un alimento di grande importanza. 
Bisogna cominciare ad apprezzare il formaggio sostituendolo magari al secondo piatto.

Il vassoio o piatto deve essere preparato tenendo presente il menù complessivo, perciò non superare mai  i 5 o 6 formaggi, considerando che un singolo pezzetto è di circa 30 gr alla fine abbiamo sempre 150 - 180gr di materia grassa e proteica. Il primo formaggio di solito è il più fresco e viene posizionato a ore dodici sul piatto da servizio (di solito bianco e senza decorazioni).  A scendere in senso orario posizioneremo gli altri formaggi seguendo i seguenti criteri: - Consistenza della pasta dai pasta molle a quelli a pasta dura - Odore e si va dall'odore lattico a quello biologico - Aroma e sapore che va dal dolce al piccante 

Ecco una sintesi dei formaggi più comuni in ordine di come dovrebbero essere presentati:  

  • FRESCHI: Crescenza, Robiola, Primo Sale, Caprino fresco, Casatella Trevigiana, Quartirolo Lombardo
  • SEMISTAGIONATI:  Asiago, Montasio, Provolone, Caciocavallo, Pecorino Toscano
  • CROSTA FIORITA: Brie, Camembert
  • SEMIGRASSI D'ALLEVO: Asiago, Bettelmatt, Valtellina Casera, Toma
  • GRASSI D'ALLEVO: Bitto, Fontina, Raschera, Monte Veronese
  • STAGIONATI: Bra Duro, Montasio, Grana padano
  • STAGIONATI DI CAPRA O PECORA : Fiore sardo, Canestrato Pugliese, Pecorino Siciliano
  • STRAVECCHI: Bitto, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Bagoss
  • ERBORINATI: Gorgonzola , Murianengo, Stilton, Blu di capra. 

Per un corretto assaggio evitate l'uso di mieli, confetture, marmellate, che tanto va di moda adesso, ma se proprio non potete farne a meno il consiglio da seguire è basato essenzialmente sui contrasti dei sapori, avremo così che sui formaggi freschi perciò abbastanza acidi useremo mieli poco acidi, magari floreali o fruttati, con formaggi semistagionati perciò tendezialmente dolci possiamo abbinare mieli e confetture amarognoli e infine sui formaggi a pasta dura o erborinati mieli o confetture aromatici o molto dolci.  

formaggio e marmellateEcco alcuni abbinamenti: 

Miele d'acacia sui formaggi freschi, sui pecorini freschi e anche sugli erborinati.

Miele di castagno: sui grana e anche sui semistagionati

Miele d'agrumi: sui formaggi molto stagionati   

Marmellata di cipolla: caprini freschi, pecorini, 

Marmellata d'agrumi: ricotta fresca, erborinati

Mostarda di mele: pecorini freschi

Mostarda d'uva: molto stagionati.  

E per concludere un detto milanese : La bucca l'è mai stracca se non la sa no de vacca. (La bocca non è mai stanca se non sa di vacca).

da Tecniche d'assaggio dei formaggi. Gambera, Surra.
 
 
 


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