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Spumante, Trentino, Ferrari  E-mail
Scritto da Biagio Primiceri   
Sabato 07 Novembre 2009 14:01
Ferrari logo
Cos'è che ci attrae esattamente verso il vino spumante?
Provate ad andare in qualsiasi regione del mondo dove si produce vino e troverete sempre presente una produzione di spumante (buona o scarsa che sia).
La maggior parte dei produttori ha come parametri di riferimento Champagne e la Francia, ma esistono delle zone in Italia che riescono a produrre dei vini spumanti veramente eccezionali tra queste sicuramente il Trentino che con il suo “grande maestro di spumante” Giulio Ferrari ha fondato la più grande azienda italiana di vini spumanti: FERRARI.
A cavallo del XX secolo, Champagne è stato sicuramente il centro del mondo per il vino spumante, come lo era stato per almeno due secoli prima. Così, quando un giovane e intraprendente produttore italiano ha voluto sapere come fare i vini spumanti, c'era solo davvero un luogo da andare a vedere. Giulio Ferrari completati gli studi di Enologia in Italia, si trasferì in Francia allievo della Scuola di Viticoltura di Montpellier e successivamente ospite della famiglia Pierlot, a Epernay, nel cuore della regione dello Champagne, per  lavorare e imparare tutto quello che poteva, su come i francesi stavano facendo i loro vini spumanti. Nel 1902 tornò in Trentino, portando con sé, le talee di quello che sarebbe stato il primo Chardonnay coltivato in Trentino , e la passione per fare il vino spumante. Giulio, così avvia la “Fabbrica di Champagne Ferrari”, nasce l’azienda  partendo dai suoi primi impianti, diventati successivamente vigneti, meticolosamente realizzati  con un lavoro che lo impegnerà per quasi 50 anni. La sua ostinata dedizione alla qualità e attenzione al dettaglio, fa si che i suoi vini speciali vengano prenotati anche anni prima rispetto alla produzione nonostante il costo elevato. Nel corso di questi cinque decenni, la produzione dell’azienda Ferrari cresce vertiginosamente da poche centinaia di bottiglie a più 9000. giulio ferrari

Anziano e senza eredi capaci di svolgere il suo lavoro, nel 1952 Ferrari vende la sua azienda vinicola, (continuando a lavorare nell’azienda fino alla sua morte nel 1965),  e il marchio, alla famiglia Lunelli, che  nel corso di tre generazioni, hanno trasformato la Ferrari in un piccolo impero affermandosi come una delle aziende principali nelle produzione di vini spumanti nel mondo.
Oggi la produzione è di circa cinque milioni di bottiglie di vino all'anno, le Cantine Ferrari producono circa il 25% del vino spumante prodotto in Italia, un livello di produzione che mette l’azienda a confrontarsi con le grandi maisons dello Champagne.
Molte volte quantità e qualità non vanno a braccetto ma c’è da dire che i grandi ed onesti sforzi  della famiglia Lunelli hanno fatto di questa azienda un punto di riferimento per le bollicine in Italia e non è un caso se negli ultimi vent’anni il Gambero Rosso ha premiato Ferrari con  i 3 bicchieri per ben 13 volte!
La produzione  di spumanti Ferrari è molto vasta, si appoggia tutt’ora su una base vini Chardonnay, quella costruita con lavoro e dedizione dal suo fondatore Giulio, 10 etichette con 3 linee ben distinte, la Classica con un Brut, un Rosè e un Demisec, la Maximum sempre con le tre tipologie della classica, ma con una più accurata selezione delle uve e un affinamento di 36 mesi e la Perlè solo vini spumanti millesimati con un Blanc de Blancs, un Rosè e un Blanc de Noirs , chardonnay in purezza ricavato da uve prodotte dai vigneti di proprietà e con 5 anni di affinamento il primo  ; Pinot Nero all’80% e Chardonnay per il Rosè e Pinot Nero in purezza per il Nero.

Conclude il fiore all’occhiello dell’azienda il favoloso “Giulio Ferrari Riserva del Fondatore” prodotto da uve selezionatissime Chardonnay provenienti dal cru Maso Pianizza raccolte a fine settembre e prodotto solo in annate eccezionali, rimane sui lieviti anche fino a  10 anni.

Nel 2002, per festeggiare i primi cento anni di vita del Ferrari, è stata creata una cuvée speciale, ottenuta con sole uve Chardonnay in purezza, prodotte nel Maso Villa Margon dei fratelli Lunelli. Le uve sono della vendemmia 1995, giudicata da enologi ed esperti l’annata migliore del ventesimo secolo.

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giuseppe consalvi  - brut sboccatura 2002   |06-06-2011 15:33:15
cortesemente vorrei sapere se una bottiglia da me custodita e dimenticata, in un luogo buio con temperatura fresca quasi, in estate e ambiente in inverno, solo in posizione verticale, se la posso offrire ad amici, se si è conservata diciamo e mantenuta. grazie
g.a. consalvi
Maria Marchetto  - poesia bollicine   |08-12-2009 11:56:10
Bollicine

Bollicine a me tanto care eleganti e fine,
Bollicine sempre fine persistenti e intriganti,
per averle spendono soldi tutti quanti.
Le troviamo in Franciacorta, Asti Spumante, nello Champagne,
per far festa con amici e compagne.
Nel bicchiere di colore giallo paglierino,e' tentazione con il primo con il secondo, pure quello del vicino.
Con profumi di fiori bianchi,di mele frutta esotica,i lieviti la crosta di pane,si sente pure la frutta secca e anche le banane.
Le Bollicine dello Spumante Trento Bianco e Rosato,
è davvero molto pregiato.
Sempre fine ed elegante,
ti fa compagnia costante,
nel bicchiere con spuma setosa
spesso si fa brindisi con una sposa,
a gustarle nel palato fresco,
vanno molto bene in estate sotto il pesco
Pure a tutto pasto ci fanno compagnia
magari accompagnati da una melodia
salutari e trasgressive,
a bottiglie se le scolano le Dive.
Maria Marchetto

Con questa poesia scitta da me elogio alle bollicine specialmente a quelle di Trento Doc Giulio Ferrari.
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